mercoledì 2 settembre 2009

Cosmogonia



Con Nyx la notte nacquero senza forma le tenebre delle profondità il nero
più spaventoso EREBO e in quei tempi dove tutto era concesso generarono
due figle bellissime ETERE la trasparenza luminosa dell'aria e EMERA il
giorno.
Così ora c'era quasi tutto la notte, il giorno, l'aria, la terra, il cielo sellato e
l'amore e prbabilmente proprio l'amore unì il cielo Urano con la terra Gea. Lui l'abbracciò completamente ed ella procheò montagne, valli, pianure,
fiumi, laghi e un'immenso deserto di acqua increspato di spuma il mare:
PONTO.


All'inizio di tutto, in quei tempi mitici e gloriosi l'amore e la forza erano le
maggiori influenze, tutto girava intorno a queste due forze procretrice l'unadistrutrice l'altra. Con o senza amplesso tutto si creava dal Caos per una
visione più ordinata e accettabile all'occhio umano.

Esiodo


Esiodo poeta greco dell'VIII secolo a.C., propone nella sua Teogonia una valida fonte sulle origini del cosmo degli dei.Era un pastore poeta originario di Cuma, colonia eolica in Asia Minore, visse in Boezia, ad Ascra a oriene del monte Eliona, il suo poema scritto in dialetto ionico con influenze doriche è un'opera mitologica a carattere epico e svolgimento cronologico. Un processo di genesi evolutiva, perchè gli dei greci sono immortali tuttavia non sono eterni.

Materia Prima

La materia è composta da ATOMI L'atomo più semplice è l'ATOMO dell'IDROGENO il cui nucleo contiene un PROTONE e zero NEUTRONI.
Gli atomi sono particelle elementari perchè sono composte da elettroni che ruotano intorno ad un nucleo come i paneti intorno al sole e non si possono scomporre.


Escluso che per l'idrogeno tutti gli altri hanno nel nucleo anche i neutroni.

La quantità di protoni e neutroni contenuti nel nucleo determina il tipo di elemento o atomo.Questo numero può arrivare a un massimo di 118 elementi con un numero di neutroni pari o maggiore.
Il nucleo dell'atomo più grande esistente in natura è quello dell'URANIO che contiene 92 protoni e 146 neutroni.Secondo gli scienziati il 90% degli atomi dell'Universo sono d'idrogeno e solo il restante 10% racchiude, in proporzioni diverse, gli altri 117 atomi, alcuni dei quali sono estremamente rari.
Quando gli atomi si uniscono a formare catene di varie dimensioni, si ottiene una MOLECOLA.
Prima che nascessero le stelle, nello spazio si trovavano solo le molecole più semplici e la più comune è la MOLECOLA dell'IDROGENO e consiste in due atomi di idrogeno uniti l'uno all'altro.



Essa è rintracciabile all'interno delle enormi nubi di gas che danno vita alle stelle

"E' una nube gigantesca, molto più grande di quelle in cielo, ed è composta di particelle piccolissime. Le particelle sono così numerose che la nuvola è enorme, talmente grande che sarebbe possibile infilarci dentro milioni e milioni di pianeti simili alla Terra. Da questa nube nasceranno innumerevoli stelle."...
La chiave segreta per l'universo.
Lucy &Stephen HAWKING
oscar Mondadori




giovedì 27 agosto 2009

Nyx e Vento


Milioni e milioni di anni fa, quando tutto era tenebre e non esisteva ancora
nulla, Nyx la dea della Notte fu amata dal Vento.Ella partorì un uovo d'argento che depose nell'oscurità e quando l'uovo si
schiuse nacque Eros ed era "il più bello fra gli immortali".Le due metà del guscio spccato formarono il Cielo e la Terra. La sua nascita aveva così comportato la creazione del mondo ed egli stesso
era l'impulso vitale, la forza motrice dell'universo che travolse il dio del
cielo Urano e la dea della terra Gea facendoli amare e dando così inizio alla
stirpe divina.

origine

L'origine del mondo e la nascita degli dèi devono essere stati per gli uomini, ma soprattutto per i greci, l'evento, l'atto mediante il quale tutto fu ordinato, la definizone stessa della struttura del cosmo.





Per cui il caos primordiale va inteso come spazio vuoto, abisso, voragine, disordine nel senso di mancanza di un qualsiasi principio ordinatore o cosmos.

martedì 25 agosto 2009

...inizio...



L'atto della creazione e tutto quello che ne ha comportato è sicuramente stato sempre al centro dei pensieri dell'uomo. Per i nostri antenati, alzare gli occhi al cielo e vedere le stelle e probabilmente assistere a qualche evento catastrofico nel buio della notte o, per quanto ne sappiamo noi, anche di giorno, avrà sicuramente influito nella sua evoluzione; quanto meno nel suo animo.
Possiamo solo immaginare quegli uomini soli con se stessi e unica loro forza l'amicizia, le loro braccia e la voglia di spiegazioni; e allora raccontarsi storie che, in qualche modo, rispondevano a queste esigenze, era certamente una cosa importante, anche perché analizzandole bene sono sempre ben costruite e rispondono in maniera semplice, ma efficace, alle domande esistenziali.

Nella notte dei tempi quando l'uomo era già un'essere pensante, e forse lo è sempre stato, l'atto di raccontare le cose, parlare e ricordare devono essere stati come per noi andare al cinema o guardare la tv, un modo di intrattenersi di godere delle parole che diventano immaginazione sentimenti e sensazioni,che ci fanno ridere e piangere, ma ci fanno anche paura se sapientemente utilizzate con toni e atteggiamenti giusti.
Quello che cercherò di fare con questa storia della mitologia è cercare di raccontarlo in maniera semplice come si potrebbe fare ad un bambino o in una sera di veglia alla famiglia raccolta attorno al fuoco.

OCCHI AL CIELO